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STEP 3: LA TERRA DEI CENTENARI. PEDALIAMOCI DENTRO

20/07/2016 ore 19.00 – Arbatax Park Resort – Tortolì ( OG).

Oggi giornata caldissima.

Paolo e i ragazzi dell’Arbatax Park, mi hanno suggerito di testare un percorso molto particolare ed esigente: giro del territorio di Baunei con punto intermedio a Genn’ e Silana. In Sardegna, gran parte dei passi montani vengono accompagnati dalla parola Genna, che tradotto in italiano vuol dire porta, entrata.  Il Gennargentu per esempio, il gruppo montuoso più importante dell’Isola e che abbraccia il territorio Ogliastrino, racchiude dentro di sè un significato molto curioso: secondo alcuni, il significato è Porta d’argento Valico d’argento, probabilmente legato o alla presenza della neve che permane per gran parte dell’inverno, o dai riflessi argentati che emanano i minerali presenti nelle sue rocce.

Un altro significato (forse più corretto), ricondurrebbe questo toponimo, a Genna de ’entu (Porta del vento). In effetti, nelle giornate di Maestrale, i versanti esposti a Ovest di queste montagne sono fortemente esposti a questo vento e le raffiche raggiungono i 100 km/h. Ricordo nel 2011 durante la mia partecipazione al Giro di Sardegna, trovammo una giornata infernale a causa del maestrale.

Tornando alla mia giornata di allenamento: partenza dal Resort intorno alle dieci in direzione Nord. Il primo tratto pianeggiante, scorre veloce fino a Lotzorai. Da qui, si procede sulla sinistra nella provinciale 56 in direzione Talana, Urzulei. La strada sale dolcemente e tutto attorno si ammira la campagna sarda. In prossimità del bivio di Coe Serra si prosegue in direzione Urzulei e si sale fino al paese a quota 511 metri. Una piccola sosta può essere d’aiuto per rifiatare e riempire le borracce nelle tante sorgenti che s’incontrano lungo il percorso. Si continua a salire verso la strada statale 125 fino ad arrivare al Ristorante Bar Babbai. Da qui la strada prosegue ancora in salita per circa 8 km con una pendenza media 5 % (ci sono punti anche al 9%). La strada è scorrevole e il manto è ben tenuto. Una volta giunti a Genna Silana, il paesaggio offre delle viste mozzafiato. Scorgendosi un po’ sotto la casa cantoniera si può ammirare la famosa piana di Lanaittu sormontata da uno dei luoghi più selvaggi della Sardegna: la gola di Gorroppu. Questo è il canyon più profondo d’Europa ed è meta di tantissimi escursionisti. Se si prosegue nella 125 si può raggiungere la cittadina di Dorgali e il centro balneare di Cala Gonone, meta famosissima per i vacanzieri che giungono in Sardegna.

Parlando con il gestore del Bar Silana, sono venuto a sapere che alcuni giorni fa una troupe di speleologi ha scoperto che il sistema carsico che caratterizza il territorio, ha al suo interno, una serie di grotte che sono collegate tra di loro e si estendono per ben 70 km. Un altro record per l’Ogliastra.

Dopo tanta salita finalmente si torna giù a casa. Stesso percorso fino al Bar Babbai ma poi si prosegue diritti in direzione Baunei. Strada veloce e semideserta che attraversa vasti boschi di lecci secolari e macchia mediterranea. Ogni tanto s’incrocia qualche mucca e il paragone con i paesaggi alpini è d’obbligo. Raggiunta Baunei, si prosegue ancora in picchiata verso Lotzorai per poi tornare ad Arbatax.

Giro complessivo di circa 90 km con tratti abbastanza duri da proporre a ciclisti con un buon livello di allenamento.

Questa sera è prevista una cena tipica Ogliastrina al Monte Turri, piccolo hotel di charme appartenente all’Arbatax Park Resort. Paolo e Marco mi hanno proposto l’uscita in modo da scoprire la tradizione culinaria del territorio. Tra i piatti proposti i famosi Culurgiones, ravioli con ripieno di patate, formaggio fresco e menta, le verdure dell’orto biologico presente all’interno del Resort, il famoso porceddu (maialino arrosto ) e per finire le sebadas, dolce tipico fritto a base di semola e pecorino condito con il miele di cui io sono pazzo.

Di sicuro non sarà un menù da atleta però, non si può rinunciare a tutte queste bontà.